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Colchicina
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La mwdgcolchicina è un mwdwalcaloide originariamente estratto dalle piante del genere mweamweqColchicum (in particolare il mwegmwewColchicum autumnale) e presente anche in piante dei generi mwfamwfqGloriosa, mwfgAndrocymbium e mwgaMerenderacite-ref-2[2]. La sua struttura chimica, ipotizzata empiricamente nel 1945 da mwhgJames Dewarcite-ref-3[3], formata da due gruppi eptaciclici, di cui uno trienoico definito da Dewar mwiwtropolone, uniti ad un trimetossibenzene, è stata definitivamente individuata solo nel 1955 da H. Corrodi, E. Hardegger.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6] Si presenta sotto forma di polvere giallastra e inodore, cristallina o amorfa ed è assai solubile in mwmacloroformio, mwmqetanolo e mwmgacqua.

Attualmente viene utilizzato come farmaco per il trattamento della mwnagotta, ma sembra essere utile in svariate mwnqsindromi con fenomeni mwngflogistici. È anche il farmaco di prima scelta per alleviare i sintomi della "mwnwfebbre mediterranea familiare" (FMF), una malattia autoinfiammatoria facente parte della categoria "febbri periodiche" (FP).

Relativamente recente (2007) è il suo impiego da parte dei mwoqcardiologi nel trattamento delle mwogpericarditi e nella prevenzione delle mwowrecidive di tale processo infiammatorio del mwpapericardio (es. mwpqsindrome di Dressler).

Contents

Note

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Farmacodinamica

La colchicina si lega alla subunità fondamentale dei mwqqmicrotubuli, la mwqgtubulina, causandone la depolimerizzazione. Ciò determina un effetto antimitotico sulla mwqwcellula che viene bloccata allo stadio di metafase per la mancata genesi del mwrafuso mitotico.

Sebbene l'elevata tossicità della colchicina ne impedisca l'uso come composto antitumorale, tale azione consente di inibire la motilità cellulare impedendo ai mwrgleucociti di raggiungere l'area d'interesse e bloccandone l'attività mwrwfagocitaria. Oltre a tale azione la colchicina è anche in grado di inibire la produzione del leucotriene B4.

Farmacocinetica

La colchicina viene somministrata per mwswbocca ed è rapidamente assorbita dall'apparato gastrointestinale raggiungendo il massimo della concentrazione mwtaplasmatica in un intervallo di tempo compreso tra i 30 minuti e le 2 ore.

La colchicina viene prevalentemente rilasciata nella mwtgbile ed è eliminata in forma immodificata attraverso le mwtwfeci. Una piccola parte, tuttavia, viene trasformata in ossicolchicina la quale si accumula a livello renale e viene eliminata molto lentamente.

Il tempo di mwugemivita della colchicina si aggira attorno ai 65 minuti.

Usi clinici

La colchicina viene utilizzata sostanzialmente per il trattamento della gotta. È in grado, infatti, di eliminare il mwvqdolore e l'mwvginfiammazione che si hanno durante un attacco di mwvwartrite gottosa in un tempo compreso tra le 12 e le 24 ore. Sebbene la colchicina sia più specifica per l'attacco gottoso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (mwwaFANS), questi ultimi sono maggiormente utilizzati in quanto sono scevri da alcuni fastidiosi effetti collaterali (in particolare mwwqdiarrea).

In rari casi viene utilizzata anche in altre forme di artrite.

In alcuni casi, essa rappresenta anche una terapia di supporto per altre febbri periodiche quali le mwxasindromi periodiche associate alla criopirina e la sindrome periodica associata al recettore del fattore di necrosi tumorale.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] La risposta alla colchicina è utilizzata per perfezionare la diagnosi di diverse febbri periodiche.cite-ref-9[9]

La colchicina viene comunemente utilizzata, come farmaco off-label, per alleviare i sintomi mucocutanei nella mwawsindrome di Behçet.cite-ref-10[10]

L'uso di farmaci uricosurici può, all'inizio, scatenare un attacco gottoso acuto per cui, durante il primo mese di terapia, viene eseguita una profilassi con colchicina o mwcqFANS.

La colchicina è anche indicata per la profilassi della mwcwfebbre mediterranea familiare.

Recentemente, a seguito di una mwdqrevisione sistematica della letteratura scientifica, viene segnalato l'uso della colchicina per la terapia della mwdgpericardite, in associazione a mwdwFANS o mweasteroidi oppure in monoterapia, e per la prevenzione delle mweqrecidive. Tale strategia sembra molto promettente, consentendo successi fino al 90% dei casi, anche se i dati derivano da studi e osservazioni molto eterogenei.

L'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO ) ha varato uno mwewstudio di fase IV, multicentrico, mwfarandomizzato, in mwfqdoppio cieco contro mwfgplacebo che valuterà l'efficacia del farmaco nel trattamento della mwfwpericardite al primo episodio; l'efficacia nella prevenzione delle mwgarecidive; l'efficacia nel trattamento delle mwgqrecidive; l'efficacia nella prevenzione e nel trattamento della sindrome post-pericardiotomica. Con tali end-point primari si valuteranno anche una serie di end-point secondari tra cui l'efficacia in associazione con ASA, la riduzione della frequenza delle complicanze e un'analisi costo-efficacia ai fini di una corretta politica sanitaria.

Nel marzo 2020 è iniziata una mwhasperimentazione clinica su 6000 persone affette da infezione del mwhqvirus mwhgSARS-CoV-2, finanziata dal governo del mwhwQuébec, per testare la potenziale efficacia dell'uso per 30 giorni della colchicina nella riduzione dei sintomi del coronavirus.cite-ref-11[11]

Effetti avversi

Gli effetti avversi più comuni che si verificano con la colchicina sono la comparsa di mwjgnausea, diarrea, mwjwvomito e dolori addominali.

In caso di somministrazione prolungata si possono determinare alterazioni mwkqmidollari, mwkgneuriti, mwkwalopecia e mwlamiopatia.

L'uso della colchicina può interferire con la funzione della mucosa ileale determinando un malassorbimento reversibile della mwlgvitamina B12.

L'uso di alte dosi di colchicina può produrre una sindrome da sovradosaggio che può avere una mortalità del 30%. La sindrome si presenta principalmente con problemi a carico dell'apparato gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea e dolori addominali) con conseguenti problemi idrico-salini, alterazioni della funzionalità midollare e mwmapolipnea. Generalmente la morte sopraggiunge in seconda o terza giornata per collasso cardiocircolatorio o mwmqshock settico. In mancanza d'un mwmgantidoto si ricorre a un urgente ricovero in terapia intensiva per l'effettuazione d'una mwmwlavanda gastrica e aspirazione duodenale, correzione dello stato idrico ed elettrolitico, terapia mwnqantibiotica ed eventuale trattamento sintomatico.

Nell'uomo la dose tossica di colchicina si aggira attorno ai 10mwnw mg. In caso d'mwoainsufficienza renale si consiglia di ridurre il dosaggio del farmaco.

Si consiglia, inoltre, di non usare la colchicina in corso di mwoggravidanza o durante l'mwowallattamento.

Vi è controindicazione all'uso anche in caso di seri problemi cardiaci, renali o gastrointestinali o di ipersensibilità.

Interazioni

In caso d'una terapia con mwpwciclosporina, la colchicina può aumentarne la concentrazione plasmatica e determinare un aumento del rischio di tossicità muscolare e renale.

Particolarmente severa l'interazione tra colchicina e mwqqverapamil (mwqgcalcio-antagonista).

Note

cite-note-11. scheda della colchicina su mwsqIFA-GESTIS mwsgArchiviato il 16 ottobre 2019 in mwswInternet Archive.
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Bibliografia

mwasuB.G. Katzung: Farmacologia Generale e Clinica. Quarta edizione italiana; Piccin, Padova.
mwascMycek MJ, Harvey RA e Champe PC: Farmacologia. Seconda edizione italiana; Zanichelli Editore, Bologna
mwaskBruni A., Nicoletti M.: Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia; Piccin, Padova 2003

Voci correlate

• mwas0Taxolo

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itColchicina, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAlberto Chiarugi, Colchicina, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1948.
• citerefbritannica-com(EN) colchicine, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwatqGuida all'uso dei farmaci - Attacco acuto di gotta, su guidausofarmaci.it.
• mwatyinformazioni del composto chimico; digitate "colchicine", su chemfinder.cambridgesoft.com. URL consultato il 24 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2006).
• mwatgdocumento riguardo sperimentazioni sulla colchicina (PDF), su farmaciegravidanza.org.
• mwatwColchicine for the prevention of recurrent pericarditis., su ncbi.nlm.nih.gov.
• mwat4Management of constrictive pericarditis in the 21st century., su ncbi.nlm.nih.gov.
• mwauaAcute pericarditis., su ncbi.nlm.nih.gov.